Juliet Oscar Softair
Juliet Oscar (Joint Operation) nasce come un allenamento interno del team BTJO SOFTAIR ROMA con lo scopo di formare gli operatori per la partecipazione agli eventi Hsa/Msa (Hard Softair / Mission Softair). Con il passare del tempo questo training è stato condiviso con altri club divenendo un vero e proprio format che è culminato con l’edizione di 24h svoltasi a Dicembre 2017 sui Monti Lepini.
Nel 2018 aderiscono al progetto i DEVGRU SOFTAIR che sposano a pieno la filosofia e la mentalità di questa tipologia di attività, e nel Febbraio 2019 organizzano "Op. Crow h24" a Corvara (PE), un'esercitazione veramente ben pensata e ben realizzata.
Juliet Oscar Softair è un banco di prova per affinare e migliorare le capacità del singolo e della squadra, è un’occasione per testare i materiali, ma soprattutto offre la possibilità di mettere alla prova la propria tenuta fisica, mentale e tecnica confrontandosi con un territorio solitamente ostico trasportando tutta l'attrezzatura sulle spalle pur dovendo rispettare gli ordini di missione.
Il Format
Il format di allenamento prevede la simulazione di una piccola unità operante dietro le linee nemiche.
Gli ordini di missione, che possono anche essere consegnati direttamente all'infiltrazione, generalmente prevedono compiti ricognitivi, sabotaggio, azione diretta e presidio.
L'elemento chiave di questo tipo di attività è il fattore imprevedibilità: ogni unità deve essere in grado di adattarsi efficacemente alla situazione, sviluppando la capacità di pianificare in tempi compressi la migliore strategia direttamente sul campo.
Il fattore fisico ha una notevole importanza in quanto l'esercitazione va effettuata a pieno carico e il tempo a disposizione per i vari task è sempre limitato, di conseguenza le pattuglie sono costrette ad una navigazione attenta ed efficace.
Non è una corsa, ma nemmeno una passegiata nel bosco.
Chi può partecipare?
L'attività è aperta a tutte le Associazioni regolarmente costituite che dimostrino un reale interesse e una forte motivazione verso un tipo di softair più tecnico e più simulativo.
Quali sono i requisiti per partecipare?
Innanzitutto una buona forma fisica ed una certa familiarità col territorio boschivo e montano.
In una sessione di allenamento di 24 ore si coprono almeno 25km su terreno accidentato, marciando anche di notte fuori dai sentieri.
In questi contesti è necessario sapersi muovere in sicurezza, ed è inoltre necessario disporre di attrezzatura adeguata per operare in qualsiasi condizione metereologica.
La pattuglia deve essere in grado di cartografare (con ausilio di gps) correttamente, leggere una cartina e lavorare con le coordinate (dalla mappa al gps e viceversa).
Ultimo ma non meno importante: puntualità e precisione. Puntualità nel rispettare qualsiasi scadenza oraria, dall'orario di infiltrazione ad un eventuale finestra di rdz-vous, precisione nel comprendere ed eseguire alla lettera gli ordini di missione.
La missione è sacra
Il motto di Juliet Oscar racchiude in poche parole la filosofia ed il concetto su cui il format di addestramento è stato sviluppato: la missione viene prima di tutto e quindi ogni pattuglia deve fare in modo di portare a compimento i task assegnati, quali che essi siano e costi quel che costi.
Questo significa che i partecipanti devono mantenere la concentrazione per tutta la durata della missione e devono quindi essere in grado di adattarsi ad ogni situazione pur di riuscire nel compito.

























